Come ottenere dalla mandante gli estratti conto e le copie fatture per verificare gli affari conclusi

fattura

di Andrea Mortara – Centro Giuridico Nazionale Usarci

Come abbiamo già avuto modo di evidenziare in precedenza, avviene ormai frequentemente che le aziende preponenti, nei rapporti con i propri agenti, non ottemperino alle norme di legge (ed a quelle degli Accordi Economici Collettivi) che impongono alle stesse precisi obblighi.

Molto spesso, infatti,  avviene che le aziende non forniscano all’agente la documentazione necessaria al fine di consentire la verifica in ordine all’esecuzione degli affari conclusi dal proprio agente, al pagamento da parte del cliente finale, etc.

Ricordiamo, in tal senso, come la fattispecie sia disciplinata dall’art. 1749 del Codice Civile che stabilisce espressamente che la preponente è tenuta a consegnare: “un estratto conto delle provvigioni dovute al più tardi l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre nel corso del quale esse sono maturate». Il documento deve contenere, precisa il codice, gli elementi essenziali in base ai quali è stato effettuato il calcolo delle provvigioni, vale a dire l’importo fatturato di sicura autenticità, anche non proveniente dal debitore, da cui risulta con certezza l’esistenza del diritto di credito fatto valere in giudizio”.

La suddetta norma, peraltro richiamata, altresì, dagli A.EC. vigenti (articolo 7, Aec 20 marzo 2002, settore Industria, e articolo 6, Aec 26 febbraio 2002, settore Commercio) è stata ideata proprio al fine di consentire all’agente una verifica in ordine alla correttezza delle informazioni che provengono dalla mandante, in particolare al fine di consentire il conteggio delle provvigioni di spettanza dell’agente nell’arco di un determinato trimestre o addirittura nell’arco di tutto il rapporto.

Come richiamato ormai costantemente dalla Giurisprudenza di Cassazione, grava sull’agente, nell’ambito del giudizio promosso contro la preponente per l’accertamento del diritto alle provvigioni, l’onere di provare i fatti costitutivi della sua pretesa,  vale a dire la conclusione e regolare esecuzione degli affari da lui promossi o direttamente stipulati nella sua zona.

Un problema concreto ed assai frequente nella prassi è quello che si verifica allorquando la preponente, pur essendovi tenuta per legge, ometta di consegnare all’agente copia di tutte le fatture emesse nei confronti dei clienti rientranti nella sua zona, fatture che invece sono indispensabili ai fini dell’assolvimento dell’onere probatorio.

Molto spesso lo strumento più utilizzato è quello di chiedere al Giudice (nell’ambito di una causa già radicata) l’ordine di esibizione in capo alla mandante delle copie fatture e più in generale un estratto dei propri libri contabili.

Ciò, come detto, presuppone che sia stata intentata una causa “di merito” da parte dell’agente.

In realtà, un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato (a cui ha aderito il sottoscritto con buoni risultati) ha ritenuto legittima la presentazione di un ricorso per ingiunzione da parte dell’agente di commercio e finalizzato alla consegna della documentazione contabile da parte della preponente.

Giova precisare che il decreto ingiuntivo (specie per gli agenti che operano in forma di ditta individuale) è uno strumento di gran lunga più agevole rispetto al procedimento necessario per la presentazione di una causa di merito e ciò principalmente alla luce del brevissimo tempo necessario per l’ottenimento del relativo provvedimento.

Altro aspetto da sottolineare, attiene al fatto che il decreto ingiuntivo per l’esibizione dei libri contabili è immediatamente esecutivo e, quindi, impone alla preponente di consegnare immediatamente la documentazione richiesta.

Ove la mandante non ottemperi all’ordine del Giudice, il ricorrente potrà agire in via esecutiva con l’ausilio degli Ufficiali giudiziari e, ove occorra, della forza pubblica al fine di ottenere la documentazione richiesta oltre alla rifusione delle spese legali che il tribunale pone ovviamente a carico dell’azienda.

Nell’esperienza del sottoscritto legale, questo strumento viene frequentemente utilizzato alla luce del fatto che il Tribunale di Genova Sez. Lavoro è  favorevole all’emissione di questo tipo di provvedimenti.

Al fine di ottenere un decreto ingiuntivo sarà, quindi, necessario offrire al Giudice la prova in ordine all’esistenza del contratto di agenzia (ovvero si dovrà produrre copia del contratto sottoscritto dalle parti) ed in ordine al fatto che gli estratti conto e le copie fatture siano già stati richiesti alla mandante per iscritto.

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